All’ombra dell’ultimo sole

Nelle grandi città italiane, ma non solo, il cambiamento climatico ha portato ad un innalzamento ancor più tremendo delle temperature, soprattutto durante la stagione estiva. Questo è dovuto all’effetto delle cosiddette “isole di calore”, causate dalla riflessione dei raggi solari sulle superfici di cemento. Una soluzione per contrastare questo fenomeno è quello di inserire più elementi riflettenti all’interno del paesaggio cittadino, aumentandone la superficie verde. Parliamo proprio di alberi. I corridoi e le infrastrutture verdi (parchi, giardini, viali alberati, aiuole, etc.) fornendo una copertura verde continua possono contribuire attivamente alla riduzione delle temperature fino ad un massimo di 8°C. Esempi di città che hanno adottato o stanno adottando strategie per migliorare e implementare il proprio verde urbano sono molteplici (Tokyo, Washington, Sydney, Vancouver, Singapore, etc.). In questo pezzo vi portiamo prima in Colombia nella Città dell’Eterna Primavera e poi in Italia, dove la visione di un uomo ha gettato le basi per l’architettura del presente.

Esplorando il ripristino ambientale e forestale col dottor Enrico Siardi

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è dedicata quest’anno al ripristino ambientale, cioè a far nascere o rinascere la natura laddove è degradata o non c’è (più). Le foreste non solo si possono ripristinate se degradate, ma possono essere strumento di ripristino di terreni danneggiati dalle attività umane. Scoprendo il ruolo delle foreste in un’intervista col dott.Continua a leggere “Esplorando il ripristino ambientale e forestale col dottor Enrico Siardi”

I “ Giubbini fluorescenti”

Ogni città ha al suo interno strade con file di alberi, parchi, aiuole verdi ecc. Ma chi si occupa della valutazione della salute delle piante che li compongono? Ebbene, se per caso notate in giro dei “tipi strani” che indossano giubbini fluorescenti e hanno in mano strumenti particolari e improbabili, sappiate che sono i tecnici forestali ! Non sono quindi creature mitologiche (ne ausiliari del traffico che tappezzano di multe le auto, non confondetevi!), ma professionisti incaricati di mantenere al sicuro ogni singolo cittadino grazie alle accurate valutazioni che fanno riguardo il verde urbano e le piante presenti, come si presentano e qual è lo stato di salute.
Affrontano mille avventure e lavorano in qualsiasi condizione climatica.
Volete saperne di più? Leggete l’articolo!!!

La processionaria del pino: un insetto miracoloso, almeno dal nome

Dal greco “thaumatóeis” miracoloso, miracolo, meraviglioso e “poiéō” fare, agire, operare, che si traduce in “mostrando belle cose”. Un significato interessante per questo insetto, che è conosciuto però solo per la sua “pericolosità” dovuta ai peli urticanti presenti quando è una larva. Miracoloso probabilmente perché al contrario degli esseri umani è capace di mettersi in fila indiana.