Il Potere degli Anelli: la Storia secondo gli alberi pt. 2

In questo secondo appuntamento alla scoperta della dendrocronologia andiamo a scoprire come gli alberi possono permetterci di viaggiare nel tempo. Ebbene sì, tramite particolari procedure statistiche gli alberi possono addirittura trasformarsi in una macchina del tempo e farci viaggiare in epoche passate e future!
Così facendo possiamo dare un’occhiata a com’era il clima nel passato e, incredibilmente, possiamo ipotizzare come sarà nel futuro.

Gli alberi si confermano ancora una volta delle creature molto sagge, sta a noi ascoltarli e accettare il loro prezioso aiuto nel comprendere un pochino meglio il nostro pianeta!
Buona lettura!

Alberi in città: erogatori di servizi

Dopo aver capito cosa sono le foreste urbane può sorgere spontanea la domanda: “Ma a cosa servono le foreste in città oltre a decorarle?”. Le foreste, come tutti gli ecosistemi, forniscono una miriade di servizi di cui spesso beneficiamo senza neppure accorgercene, e le foreste urbane non fanno eccezione. Anche solo il valore estetico delle alberature e dei parchi – a volte di notevoli dimensioni – in città non va sottovalutato, perché capace di fornire un grande benessere, come la riduzione dello stress o la rigenerazione dell’attenzione, a chi non può vivere spazi verdi quotidianamente.

Una foresta su un albero

Normalmente siamo abituati a considerare la biodiversità come un concetto spaziale: orizzontale, che varia a seconda dell’estensione delle aree in questione (una riserva naturale o anche un parco), oppure puntiforme, nel senso di hot-spot – punti in cui si concentra una ricchezza di diverse specie. Alle volte i due concetti si sovrappongono, come nel caso di alcuni parchi e riserve particolarmente ricchi. Ma esiste un concetto di biodiversità che forse è esplorato poco: quello verticale.