Il Potere degli Anelli: la Storia secondo gli alberi pt. 2

In questo secondo appuntamento alla scoperta della dendrocronologia andiamo a scoprire come gli alberi possono permetterci di viaggiare nel tempo. Ebbene sì, tramite particolari procedure statistiche gli alberi possono addirittura trasformarsi in una macchina del tempo e farci viaggiare in epoche passate e future!
Così facendo possiamo dare un’occhiata a com’era il clima nel passato e, incredibilmente, possiamo ipotizzare come sarà nel futuro.

Gli alberi si confermano ancora una volta delle creature molto sagge, sta a noi ascoltarli e accettare il loro prezioso aiuto nel comprendere un pochino meglio il nostro pianeta!
Buona lettura!

Il potere degli Anelli: la storia secondo gli alberi

Gli alberi, nel corso della Storia, sono spesso stati associati da varie culture a simboli di saggezza e longevità e paragonati ad antichi guardiani protettori del nostro Pianeta. Ma se vi dicessimo che c’è un fondo di verità a queste metafore e leggende?
Ebbene, la scienza moderna ha scoperto che queste creature nascondono al loro interno, nei tessuti legnosi, una quantità di storie e informazioni inimmaginabili, le quali, se lette nel modo giusto, possono permetterci di capire meglio il passato, il presente, ma soprattutto il futuro della Terra, la nostra casa.
Scoprite in questo pezzo l’affascinante mondo della dendrocronologia, la scienza che guarda nel passato degli alberi per capire il futuro del pianeta.

Spotted: 5 fiori da notare in bosco in primavera

Ecco cinque fiori primaverili che ogni appassionato o aspirante conoscitore della natura dovrebbe avere nel suo bagaglio. Sono specie nemorali, che in latino significa “di bosco”, termine con cui in botanica si indicano quelle specie erbacee boschive che fioriscono appena inizia la primavera. Il motivo della loro fioritura precoce è molto semplice: gli alberi non hanno ancora messo le foglie, per cui nel sottobosco arriva abbastanza luce. Bisogna fare presto per ammirare questi fiori, quindi, perchè sfioriscono presto. Questo è esattamente il periodo giusto per farlo, ma ricordiamoci che non è necessario raccoglierli per ammirarli! Le specie descritte in questo articolo sono molto comuni, scommettiamo che riuscirete a trovarne almeno una nella vostra prossima passeggiata in bosco?

Salvate il soldato Edera!

Da operatore chiave dell’ecosistema di alcuni boschi a criminale di guerra il passo è brevissimo. Tempo di lettura 5′ In Natura, niente è lasciato al caso. Ogni specie, infatti, animale o vegetale che sia, occupa un posto chiave nelle complesse dinamiche ecologiche che compongono e regolano i vari sistemi. Il bosco – in quanto ecosistemaContinua a leggere “Salvate il soldato Edera!”

Il “melting pot” forestale: la convivenza fra diversi rende la società forestale resiliente

I boschi, nonostante siano caratterizzati dalla presenza di alberi, non sono tutti uguali. Questo perché gli alberi, un po’ come gli animali, formano delle vere e proprie comunità che, per diversi fattori, possono essere più o meno diversificate. In questo articolo parleremo di un particolare tipo di comunità forestale, che viene a formarsi in seguito alla convivenza fra diverse specie di alberi : il “bosco misto”. Se passeggiando in una foresta ci accorgiamo di calpestare foglie diverse fra loro probabilmente stiamo attraversando proprio questa tipologia di bosco! Se volete scoprire insieme a noi le sue caratteristiche principali e l’importanza che questo riveste per l’ecosistema, non ci resta che augurarvi una buona lettura!

Breaking: anche gli alberi sono social, pur non avendo Instagram

Lo sapevate che gli alberi possono diventare rossi dalla timidezza? O che se stanno soffrendo chiedono aiuto ai loro vicini? O, ancora, che riescono ad insegnare alle generazioni future come superare le avversità?
No, non stiamo diventando pazzi! In questo nuovo articolo vedremo alcuni fenomeni davvero particolari che riguardano le comunità vegetali ma che spesso possono essere descritti in un’ottica umana o, più precisamente, sociologica.
Buona lettura!

Cirmolo e Nucifraga

Cirmolo era un annoso esemplare di pino, precisamente un pino cembro. Nucifraga, una nocciolaia, un robusto uccello. L’albero si sentiva però incapace: rispetto alla maggior parte dei semi delle altre specie, i suoi non possedevano alette per volare, erano pesanti e inoltre, la pigna che li ospitava non si apriva mai da sola. La nocciolaia era la chiave per risolvere il problema!

Licheni: quando l’unione fa la forza

Il nostro pianeta è ricco di forme di vita, alcune davvero molto particolari. Fra queste troviamo i licheni, organismi che sono il frutto di un fenomeno noto come “simbiosi” che, nel loro caso, avviene tra un fungo e un’alga.
I licheni, pur essendo di dimensioni ridotte, svolgono funzioni importantissime per l’intero ecosistema e, grazie a una caratteristica particolare, possono darci informazioni riguardo lo stato di benessere o meno di un determinato ambiente.
Questi piccoli esseri si sono inoltre rivelati dei preziosi alleati per la sopravvivenza dei nostri antenati e, ancora oggi, vengono utilizzati dalle farmacie o dalle erboristerie in varie produzioni che spesso utilizziamo, anche quotidianamente.
Buona lettura!

Le torbiere, un patrimonio tutto da scoprire… e tutelare!

In questo nuovo articolo parleremo di un ecosistema davvero affascinante, anche se talvolta poco conosciuto: le torbiere. Questi ambienti sono legati alla costante presenza di acqua che comporta l’accumulo di sostanza organica non decomposta. In questo modo viene trattenuta una grande quantità di carbonio a livello del suolo, portando così a grandi benefici in termini di fissazione di CO2. La loro presenza è cruciale anche in termini di biodiversità, fornendo habitat a numerose specie strettamente connesse agli ambienti umidi. Pur essendo così importanti, però, esse sono fortemente minacciate dall’influenza diretta dell’uomo, che le utilizza come substrato di coltivazione o per la produzione di “bioenergia”. Tuttavia, come potrete leggere nell’articolo, alcune soluzioni sono possibili e devono essere intraprese. Buona lettura!

Generale, il peccio combattente

I collettivi sono strutture boschive tipiche delle zone al limite superiore degli alberi, la zona di passaggio tra i boschi e prati alpini. Queste formazioni hanno una funzione protettiva e impediscono la formazione delle valanghe.

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Generale era un vecchio abete rosso. E anche se apparteneva all’illustre famiglia delle Pinaceae non assomigliava così tanto agli altri pecci. Generale viveva ormai da molti anni al “confine”. Era un cocciuto combattente e aveva deciso che quello era il suo posto! Lì al confine riusciva ad essere libero e soprattutto a dare protezione ai suoi soldati. La sua armata si chiamava Primo Collettivo.