Generale, il peccio combattente

I collettivi sono strutture boschive tipiche delle zone al limite superiore degli alberi, la zona di passaggio tra i boschi e prati alpini. Queste formazioni hanno una funzione protettiva e impediscono la formazione delle valanghe.

—-

Generale era un vecchio abete rosso. E anche se apparteneva all’illustre famiglia delle Pinaceae non assomigliava così tanto agli altri pecci. Generale viveva ormai da molti anni al “confine”. Era un cocciuto combattente e aveva deciso che quello era il suo posto! Lì al confine riusciva ad essere libero e soprattutto a dare protezione ai suoi soldati. La sua armata si chiamava Primo Collettivo.

Legno morto: indice di incuria o risorsa forestale?

Spesso abbiamo la percezione che un bosco dove troviamo alberi morti caduti o ancora in piedi, sia disordinato e lasciato a sé stesso. Invece, il legno morto ha una funzione molto importante per il bosco. Quando un albero muore, infatti, diventa cibo e riparo per molti altri organismi, come funghi, licheni, insetti e piccoli animali vertebrati. Il legno morto inoltre concima il terreno forestale, perché la sua disintegrazione apporta nutrienti al suolo. Per questo, nella selvicoltura moderna lo si lascia volentieri in bosco.

Le piante dormono?

Nel 1700 Carlo Linneo, il famoso botanico svedese, scrisse “Il sonno delle piante” dove ipotizzava che le piante dormissero. Questa idea era derivata dall’osservazione della disposizione di foglie e petali quando cala il sole. Aveva creato perfino un orologio-giardino, dove era possibile capire l’ora osservando il comportamento delle piante al variare della luce. Oggi non si sa se le piante siano coscienti, perciò ci si riferisce a questo fenomeno come alla “nictinastia”, ovvero il “compattamento notturno” delle piante. I fiori si chiudono, le foglie si piegano a metà o si raccolgono lungo il fusto ecc. Quello che ancora si ignora è il motivo per cui le piante lo facciano. La teoria più recente ipotizza che si compattino per sgombrare il campo ai predatori notturni in volo, come gufi e pipistrelli che, con la visuale libera, tolgono più facilmente di torno gli animali erbivori che si nutrono delle piante.

Come reagiscono le piante alle avversità?

Anche gli alberi hanno un “istinto di sopravvivenza” Tempo di lettura 5′ Gli alberi, come tutti gli organismi viventi, adottano una serie di strategie per garantire la rinnovazione della loro specie all’interno del bosco. In generale, la rinnovazione avviene attraverso produzione di semi (come nel caso delle fustaie, cioè boschi con fusti singoli) o attraversoContinua a leggere “Come reagiscono le piante alle avversità?”

La magia del foliage

Guida molto pratica per capire il restyling arboreo autunnale Tempo di lettura 5′ Tutti quanti sappiamo succederà, è una delle poche certezze che possiamo avere. Non appena vediamo volare la prima foglia, sappiamo che è arrivato l’autunno e subito il nostro naso si alza verso le chiome degli alberi, in attesa della magia. Quale? MaContinua a leggere “La magia del foliage”

Che alieno invasivo!

Le specie aliene invasive: chi sono, cosa fanno e come poterle gestire. Tempo di lettura 5′ Quando viene associato ad una persona o una cosa il termine “invasivo”, la nostra mente riporta sensazioni di fastidio e soffocamento, perciò ci viene istintivo evitarlo o provare a eliminarne la sgradevolezza. Ebbene, anche nel campo scientifico-ambientale viene utilizzato ilContinua a leggere “Che alieno invasivo!”

Il nesso foreste-clima

Il ciclo delle stagioni e le diverse foreste nel mondo mostrano quanto questi ecosistemi varino al variare del clima. Anche la foresta è capace di influenzare il clima, contribuendo così alla formazione di piogge e assorbendo – o rilasciando – anidride carbonica nell’atmosfera. Questo non vale solo per gli alberi ma anche per il suolo e gli organismi, ovvero per la foresta nella sua interezza.