Foreste spaziali

“E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po’… ” Chissà com’è la Terra vista dall’oblò della Stazione Spaziale Internazionale? Beh con questo articolo cerchiamo un po’ di stimolare la vostra curiosità. Non serve essere per forza astronauti per vedere il nostro globo dall’alto, ma basta un pc e una buona connessione a internet. La flotta di satelliti che circonda la Terra raccoglie ogni giorno importantissime informazioni che rispedisce indietro e che vengono elaborate per restituirci immagini di ciò che accade, a volte anche in tempo reale! Alcune di queste riguardano proprio le foreste, e non solo. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Oggi è la giornata internazionale della poesia. Ah, e anche delle foreste!

Il 21 marzo è la giornata internazionale della poesia, ma è anche la giornata internazionale del soggetto preferito di Giornal di Bosco: le foreste!
Questo pezzo forse non si distingue troppo dagli altri che avete (o avreste dovuto ;)) leggere, in fondo si parla sempre di foreste. Tuttavia, abbiamo cercato di raccogliere alcuni fatti interessanti sulle foreste per aiutarvi a conoscerle meglio, da chi le usa per scaldarsi, passando al come le foreste siano utili per la pesca, o per arrivare a parlare di chi si cura con i prodotti delle foreste (anche voi che state leggendo).
Buona lettura e buona giornata internazionale delle foreste!

Cosa dice la Strategia Forestale Nazionale (se non lo sapevate, sapevatelo!)

9 Febbraio 2022, avviene un fatto inedito in Italia: viene pubblicato per la prima volta un documento strategico per le foreste Italiane, la Strategia Forestale Italiana. Di cosa si tratta? Perché è così importante? Cos’ha di speciale? Ma soprattutto: perché dovrebbe interessare, almeno come notizia, anche a chi non lavora nel settore forestale? Qui risponderò solo all’ultima di queste domande: perché le foreste riguardano tutti, indistintamente dal fatto che ci si viva vicino o lontano, in paesi diversi, dall’altra parte del mondo rispetto alle foreste di cui si parla. Per le risposte a tutte le altre domande vi auguro una buona lettura :).
(Spoiler: anche Luca Toni viene menzionato)

Quattro canzoni che ti portano in foresta senza nominarla mai

Il festival di Sanremo si è concluso da poco e noi ancora abbiamo i #brividi. La musica è ancora nell’aria e anche noi vogliamo offrire una personalissima proposta musicale ai nostri lettori, ovviamente a tema forestale! Brani e canzoni che, chiudendo gli occhi e usando solo l’ascolto, ci portano al nord, in una foresta boreale o in un paesaggio glaciale. Non lo fanno con le parole, lo fanno con i fatti, con suoni tribali e celestiali, attingendo e ispirandosi ad antiche tradizioni e culture locali. Con testi di cui non capiamo una sola parola ma attraverso i quali possiamo immaginarci qualsiasi suggestione. Scommettiamo che in questo viaggio musicale attraverso il nord d’Europa vi porterete a casa tante informazioni interessanti?

Bruciare legna per scaldarsi può inquinare, è faticoso e richiede pratica, ma ha anche dei difetti.

Il periodo invernale è ottimo per stare all’aria aperta qualche ora, ma anche per stare al caldo, magari davanti al caminetto o a una bella stufa a legna. Per assoluta e pura coincidenza, l’inverno, specialmente nella pianura del Po, è anche il periodo con il maggior grado di inquinamento di tutto l’anno, in particolare per il temuto particolato (Pm10). Saranno proprio coincidenze? Solo in parte. In pianura una delle principali fonti di particolato sono i riscaldamenti, spesso domestici, tra cui anche quelli a legna. Il riscaldamento a legna è estremamente piacevole, a volte è l’unica possibilità, e rientra comunque nell’ambito dell’utilizzo di energie rinnovabili, il legno. Tuttavia bisogna fare attenzione a cosa si brucia e come si brucia! In questo articolo potrete trovare alcune utili informazioni su cosa si può bruciare e come, di modo da essere super efficienti quando vi riscaldate e sfruttare al massimo il potenziale rinnovabile della legna. Buona lettura!

Alberi come parti di “solide strutture” contro i cambiamenti climatici

Il legno è bello. Non credo ci sia la base su cui discutere ed essere in disaccordo con questa affermazione. A tutti piace un bel mobile, un pavimento o le travi di un solaio o di un tetto, tutto di legno. E se vi dicessi che non è solo bello? Che si possono fare dei grattacieli in legno e che così facendo contribuiremmo a combattere e i danni del cambiamento climatico? Insomma non vi starei mentendo e nell’articolo di oggi vi parlo del legno come materiale bello, utile per un’edilizia efficiente e che ci può aiutare a mitigare i cambiamenti climatici se utilizzato correttamente. Per capire vi basterà leggere 😉

L’occhio di Giornal di Bosco entra nella casa del Grande Fratello

Il Grande Fratello Vip torna con una nuova puntata questa sera, lunedì 11 ottobre, su Canale 5. Giornal di Bosco entra nella casa e vuole condividere con voi alcune considerazioni sulla Casa, sull’arredamento e sulla scenografia. I professionisti che hanno realizzato e curato l’allestimento non hanno ancora rivoluzionato la Casa rendendola più sostenibile: manca il legno e altri prodotti legnosi! E voi cosa ne pensate? Fate una storia con il vostro oggetto in legno preferito e taggateci!

Piantare e far crescere l’albero giusto, nel posto giusto e per il motivo giusto?

La Commissione Europea ha pubblicato la nuova Strategia Forestale UE 2030 lo scorso luglio. Gli interessi in gioco sono tanti: rinforzare salute e stabilità delle foreste contro il cambiamento climatico, raccogliere e consumare prodotti e servizi forestali in modo sostenibile per una bio-economia lungimirante, incentivare i proprietari nella gestione sostenibile dei loro boschi, conservare la biodiversità e aumentare la quantità di anidride carbonica assorbita dall’atmosfera e immagazzinata nelle foreste. La direzione tracciata dalla Strategia mira a preparare le foreste europee al clima, all’ambiente e ai bisogni sociali del 2030… una sfida che possiamo solo accettare.

La salvaguardia dei boschi trasmessa anche ai più piccoli

Bosco, natura, campeggio in montagna… é bello viverli sin da piccoli. Ce lo insegnano i campiscuola che ogni estate organizzano le associazioni di protezione civile in tutta Italia.

É un’opportunità per conoscere i rischi del nostro territorio, per imparare a salvaguardare l’ambiente e a prendercene cura, associando formazione e divertimento.

E poi stare a contatto con la natura allevia ansia e stress. Dopo che l’emergenza covid-19 ci ha costretto a limitare fortemente gli spostamenti, stando sempre a casa, quanti benefici apporta passare qualche giorno lontano dalla città e dalla tecnologia?

Il ruolo delle piante nella prevenzione delle catastrofi “naturali”

Quando parliamo di “dissesto idrogeologico” nell’ambiente montano, ci riferiamo ai fenomeni e ai danni provocati dalle acque, sia sotterranee che superficiali, che si manifestano sotto forma di frane, alluvioni, erosioni e valanghe. Nonostante sia classificato come una catastrofe naturale, è anche detto “malattia della civilizzazione”….