6 libri per le vacanze

Una lista di libri consigliati se volete più foresta nella vostra estate

Tempo di lettura: 6

Lettura di libri. Foto da archivio.

Pronti per partire per le vacanze estive? Che andiate al mare o in montagna conta poco, basta che vi ricordiate in ogni caso di mettere in valigia la crema solare e una buona lettura. Se avete dubbi su quale libro portare con voi continuate a leggere, perché in questo articolo vi offriamo sei proposte di lettura che ci hanno colpito personalmente. C’è narrativa, autobiografia, tante informazioni preziose e ovviamente la foresta come protagonista. Basta scegliere!

Il richiamo della foresta di Jack London

Un classico della letteratura che ci porta un po’ di frescura mentre siamo sotto l’ombrellone, essendo ambientato nel territorio dello Yukon in Canada. Il protagonista è Buck, un cane nato e cresciuto nelle comodità domestiche di una famiglia americana agiata e poi rapito e venduto per lavorare come cane da slitta in Canada nel contesto della febbre dell’oro. Il confronto con la fatica, con l’asperità degli elementi, con la legge del più forte, è una lezione di vita per Buck che impara a conoscere i propri limiti e le proprie risorse. E man mano che perde ogni traccia di civiltà si avvicina allo stile di vita selvatico, e lo sente: il richiamo della foresta, quello della libertà e della vita conquistata giorno per giorno. Nonostante tutti gli incroci che hanno portato alla creazione delle razze canine, Buck sente ancora insito in lui un istinto naturale, e ci fa venire voglia a nostra volta di ascoltare il nostro.

Arboreto Selvatico di Mario Rigoni Stern

Ogni albero che Mario Rigoni Stern si è piantato nel suo “brolo”, il suo orto, è stato voluto e pensato. Ci racconta chi è quell’albero, da dove viene e cosa può fare. Così impariamo a farci bagni balsamici con i rami freschi di pino silvestre o che esiste la “forest wool”, la lana di pino usata per fare tessuti. Curiosità naturalistiche mischiate con episodi di vita personale e fatti storici per conoscere più da vicino Mario Rigoni Stern, questo profondo esperto delle piante e del bosco, portatore di un sapere tradizionale. Noi non possiamo fare a meno di immergerci nei suoi scritti e approfittarne. 

Il pastore di stambecchi di Louis Oreiller e Irene Borgna

Questa “autobiografia-assistita” racconta della vita di montagna in una valle alpina e del forte legame che può instaurarsi tra un territorio, o un ambiente naturale, e un essere umano. Il protagonista, Louis Oreiller, narra della sua vita in quei luoghi, delle sue esperienze, portandoci anche alla scoperta di alcuni mestieri praticati nella sua vita fra cui quelli di boscaiolo, guardacaccia e guardiaparco e del suo immenso amore per la montagna. Proprio la montagna, se vogliamo, è la vera protagonista del libro: ogni roccia, ogni albero e ogni animale sono elementi con cui Louis entra costantemente in contatto e con cui crea un legame profondo che lo porta a una grande conoscenza della natura selvaggia ma, soprattutto, di se stesso. Se siete curiosi non vi resta che leggere il libro e, chissà, magari in queste pagine potreste anche ritrovare un po’ di voi stessi.

Il mio bosco è di tutti di Luigi Torreggiani

E’ un romanzo che viene descritto come adatto dagli 11 ai 100 anni. Racconta come il mondo rurale, quello delle nostre campagne più sperdute e le “terre alte”, come le Alpi e gli Appennini, è essenziale perché le nostre società prosperino. E lo racconta attraverso gli occhi giovani di un gruppo di amici adolescenti che con innocenza e ingenuità si avventura nel mondo delle foreste, scoprendo chi le vuole proteggere per beneficiarne da cittadino, chi le gestisce come lavoratore del settore e chi abita in un paese di montagna  a stretto contatto con loro, testimone di un mondo che scompare sempre di più. Il protagonista è Pietro, un ragazzo che ha a cuore la scienza e in particolare la scienza che si occupa di studiare le foreste, ed è attraverso i suoi occhi che viviamo le esperienze estive di un adolescente che sperimenta una prima infatuazione, una profonda amicizia e i conflitti tra gli adulti che vedono il mondo da prospettive diverse. E’ un libro che ti può tenere avvinto per la storia legata ai personaggi, ma anche per il modo in cui racconta come, in Italia e non solo, i conflitti e le opportunità del mondo delle foreste siano proprio legate al fatto che il bosco è di tutti. Non di tutti nel senso che ognuno ne è proprietario e può farne ciò che vuole, ma perché il bosco è un ecosistema che, anche se gestito privatamente, può assicurare un’infinità di benefici a chi invece vive in città. Dall’altro lato, proprio perché anche chi non possiede le foreste né è influenzato nella vita di tutti i giorni, è importante che capisca come funzionano i boschi e come vengono gestiti, riconoscendo gli sforzi di chi ci lavora.

La resilienza del bosco di Giorgio Vacchiano

In questo libro Giorgio Vacchiano, ricercatore in gestione e pianificazione forestale, racconta le proprie esperienze personali vissute tra il parco di Yellowstone negli Stati Uniti, le isole Haida Gwaii nel Pacifico, e la Val Sessera in Piemonte.
Partendo da alcuni episodi che l’hanno particolarmente colpito, l’autore illustra in modo chiaro e semplice tutto il fascino degli ecosistemi forestali, ma anche le minacce a cui stanno andando incontro, in particolare a causa dei cambiamenti climatici. Nel libro vengono toccati anche i futuri indirizzi che la ricerca nel settore forestale si troverà ad affrontare nei prossimi anni, come ad esempio il tema dei disturbi, ossia gli eventi estremi che si possono abbattere su di una foresta (incendi, tempeste, inondazioni, ecc.). In modo analogo, traendo spunto da circostanze diverse rispetto a quelle del nostro paese, vengono presentate anche le azioni che si possono adottare per minimizzare i danni connessi a questi eventi, così da proteggere e accudire nel modo migliore le nostre amate foreste, tanto meravigliose quanto delicate. 

Sedici alberi di Lars Mytting

“La betulla fiammata? Per la falegnameria è il meglio che abbiamo in Norvegia. E’ il legno delle betulle ferite. [..] L’albero deve incapsulare la ferita per continuare a crescere.”

Come ha già dato prova nel bestseller – Norwegian wood. Il metodo scandinavo per tagliare, accatastare e scaldarsi con la legna. – Lars Mytting dimostra, anche in Sedici alberi, quanto sia intenso il legame con la sua Norvegia. Tra le pagine emerge una conoscenza viva e viscerale della sua terra, quasi a poter percepire con le mani la sua asprezza rustica, la sua durezza selvaggia e i suoi boschi. Sedici alberi è un romanzo insolito e strano e mentre lo si legge, spesso sembra di non riuscire a tenere stretti i fili della trama e che qualcosa sfugga alla comprensione. Forse questo accade anche a Edvard, il protagonista della storia, un ragazzo norvegese che conduce una vita apparentemente normale nella fattoria del nonno, se non fosse che la sua storia non è così banale. In un viaggio alla scoperta delle sue origini, traspare poco a poco quanto le radici della sua famiglia siano sparse in tutta Europa e siano intessute con i due conflitti mondiali.

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