Legno e arte: la coppia che scoppia

Cosa lega gli strumenti musicali, la scultura e la pittura alla gestione forestale e alla scelta delle specie di alberi adatte?

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Sculture in legno a bordo lago. Foto di Giosuè Colarelli

Il legame tra l’essere umano e le foreste, come abbiamo già detto nei precedenti articoli, è millenario e la vita della nostra specie sulla Terra è sempre stata, direttamente o indirettamente, legata agli alberi. Uno degli aspetti dell’esistenza dell’uomo che le foreste hanno influenzato è l’arte e, in alcuni casi, come per la musica ad esempio, il loro ruolo è stato ed è tuttora fondamentale.

In questo articolo quindi vogliamo parlare di come gli alberi, e in particolar modo il loro legno, siano rilevanti nell’espressione artistica della nostra specie. Per fare musica è necessario emettere dei suoni e, escludendo la voce, per ottenerli è necessario utilizzare degli strumenti che riescano a produrli in maniera soddisfacente. In realtà anche il semplice battito delle mani può essere fonte di suoni musicali ma, per ottenere suoni precisi e diversi fra loro, le cosiddette “note”, abbiamo bisogno, appunto, degli strumenti musicali. Esistono tantissimi strumenti che, per ottenere timbri diversi, sono realizzati con materiali o combinazioni di materiali diversi fra loro ma, solo pensando a quelli più famosi, come ad esempio la chitarra, il pianoforte o il violino, possiamo notare una cosa che li accomuna: la base costruttiva è fatta di legno

Realizzazione di un violino. Fonte “La bottega del violino”

Fin dalla preistoria i nostri antenati, per qualche strano motivo, hanno istintivamente iniziato a fare musica e per farlo hanno costruito strumenti, spesso rudimentali, utilizzando ciò che la natura offriva loro: legno, pietre, ossa, corna di animali, semi e così via. Mentre la maggior parte degli altri materiali non viene più utilizzata, il legno, nonostante siano trascorsi diversi secoli, è ancora oggi uno dei più utilizzati e pregiati per la costruzione di vari strumenti musicali o per parti di essi. Infatti ci sono strumenti, come ad esempio i sassofoni, che, pur essendo fatti di ottone (o altri metalli), vengono classificati fra i cosiddetti “legni” perché il suono viene emesso dalla vibrazione di un’ancia, realizzata proprio in legno. 

Per gli strumenti di liuteria, quindi chitarre, violini, viole, ecc… la specie di albero da utilizzare riveste un ruolo fondamentale. Questo perché ogni specie produce un legno diverso e quindi abbiamo alberi il cui legno è perfetto per la propagazione delle onde sonore e altri il cui legno, invece, lo è meno. 

Tra i primi possiamo citare l’abete rosso, un albero molto apprezzato nel settore a tal punto che un intero bosco, formato da questa specie, ha preso il nome di Foresta dei Violini. Questa foresta, situata in Trentino, è famosa proprio per la presenza di abeti rossi, detti di risonanza, il cui legno trasmette il suono in maniera eccellente. Questa foresta ha attratto fin dal 1600 i liutai di tutto il mondo e si narra che Antonio Stradivari, uno dei migliori liutai di tutti i tempi, si recasse di persona in questa foresta per scegliere gli alberi da utilizzare nella costruzione dei suoi strumenti. 

Oltre alla specie, la qualità del legno è influenzata anche da fattori ambientali, climatici e dalla gestione forestale. Questo vuol dire che un abete rosso, nonostante sia una delle specie predilette per la costruzione di strumenti, quando cresce in un ambiente ostile dal punto di vista climatico, oppure in un bosco in cui l’elevato numero di alberi non permette uno sviluppo ottimale della pianta, non potrà essere utilizzato. In quest’ultimo caso possono intervenire le figure tecniche, come i dottori forestali, che, tramite la progettazione di appositi piani di gestione, possono assicurare la crescita di alberi di elevata qualità. 

Foresta dei Violini, Trentino-Alto Adige. Foto di Federico Modica, dal sito dolomiti.it

Oltre alla musica, altre forme d’arte quali ad esempio la scultura, l’intaglio (abbiamo anche scritto un articolo riguardante questa attività, lo trovate qui) e la pittura sono state, e sono, dipendenti dagli alberi. Banalmente basta pensare che i pennelli, i cavalletti su cui posizionare la tela o i banchi da lavoro erano tutti realizzati in legno. Questo materiale può essere scolpito o intagliato, dando vita a vere e proprie opere d’arte che, in alcuni casi, sono anche fonte di reddito per gli artigiani che le realizzano. La scultura del legno inoltre è anche un modo di utilizzare resti di alberi spezzati o morti per abbellire parchi e giardini ma contribuendo, al tempo stesso, a mantenere l’anidride carbonica che gli alberi avevano immagazzinato in vita all’interno di quella scultura.

Abbiamo visto quindi, ancora una volta, come il legno, e le foreste da cui lo otteniamo, facciano parte della nostra vita più di quanto possiamo immaginare e, anche per questo, è nostro dovere tutelarle e utilizzarle con rispetto.

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