La magia del foliage

Guida molto pratica per capire il restyling arboreo autunnale

Tempo di lettura 5′

La scala dei colori “Pantone” delle foglie. Savin Madeleine / EyeEm / Getty Images

Tutti quanti sappiamo succederà, è una delle poche certezze che possiamo avere. Non appena vediamo volare la prima foglia, sappiamo che è arrivato l’autunno e subito il nostro naso si alza verso le chiome degli alberi, in attesa della magia. Quale? Ma quella del cambio del colore delle foglie! Da bambino ricordo che era una delle cose che mi appassionava di più, correre e saltare in mezzo alle foglie secche, scoprirne i diversi colori e collezionarne di ogni tipo. Se ne vedevano di tutti i colori!

Questa magia del cambio di colore in realtà è il risultato di processi chimici che avvengono nell’albero e nelle foglie mentre le stagioni cambiano dall’estate all’inverno. In autunno questa dà luogo al fenomeno del foliage che si traduce in colori spettacolari che vanno poi a far risaltare il nostro paesaggio in tutta la sua diversità. Ma andiamo con ordine.

Modesto esempio di come funziona il foliage, non valido per le conifere a quanto pare. Foto dell’Internet.

Il primo colore caratteristico delle foglie è il verde, che normalmente è molto tenue quando la foglia si schiude e che va via via a scurirsi fino a maturità, con diverse sfumature a seconda della specie. La colorazione verde è dovuta alla clorofilla contenuta all’interno dei cloroplasti, che sono le batterie della cellula, dove avviene il processo di fotosintesi in cui l’energia della luce solare viene utilizzata per trasformare l’anidride carbonica e l’acqua in carboidrati, come zuccheri e amido.. Le foglie quindi, costituiscono le fabbriche di energia della pianta e producono incessantemente la maggior parte degli alimenti necessari per la crescita dell’albero. 

Già in questo stadio, nella foglia, sono presenti altri pigmenti come il giallo e il rosso dovuti alla presenza di composti chimici, ma questi vengono mascherati dalle grandi quantità di colorante verde per la maggior parte dell’anno. Cosa li fa emergere allora? E perché proprio durante l’autunno? Il diminuire delle ore di luce e l’abbassamento delle temperature sono il segnale che le foglie attendono per interrompere il loro processo di produzione del cibo. La clorofilla si scompone, il colore verde scompare e i diversi colori dal giallo all’arancio, ma anche dal rosso al violaceo diventano visibili e danno alle foglie parte del loro splendore autunnale. Il colore giallo è dovuto alla presenza di carotenoidi e flavonoidi, in particolare della luteina, che è la stessa molecola che fornisce il giallo al tuorlo delle uova. Le specie in cui si trova principalmente il pigmento giallo sono il faggio, la betulla, il pioppo e il frassino.

Bosco di aceri, betulle e querce. Ontario, Canada. Foto di Alberto Udali.

I carotenoidi sono poi responsabili della colorazione arancio brillante delle foglie, come anche di molta frutta e verdura come le carote. Questi pigmenti assorbono in maniera molto forte la luce verde e blu, rilasciando quella gialla e rossa che fornisce poi la colorazione tipica. I carotenoidi cominciano a scomporsi nelle foglie allo stesso tempo della clorofilla, ma in un tempo più lungo. Una delle specie che manifesta questo colore è l’acero canadese.

Infine, i principali responsabili della colorazione rossa sono gli antociani, dei composti che forniscono questa colorazione a tutta la frutta e verdura rossa e viola, come pomodori, mirtilli, lamponi, fragole, etc. Nelle foglie sono gli ultimi pigmenti a comparire in quanto vengono esposti nel momento in cui tutta la clorofilla presente si è decomposta. Specie arboree che manifestano questa colorazione sono tipicamente le querce e l’acero rosso.

Foglie dal colore diverso sullo stesso acero canadese (Acer saccharum). Foto di Alberto Udali.

Tutte le altre diverse colorazioni sono dovute alla compresenza di alcune di queste molecole allo stesso tempo nella foglia. Non solo, ma ci sono tantissimi altri fattori da cui possono dipendere il colore e l’intensità, come la temperatura, la luce e il contenuto d’acqua.

Quindi dopo tutte queste informazioni dove possiamo andare a vedere il foliage vi chiederete? Noi di GdB non siamo per i super affollamenti in montagna, ma ci sono alcuni luoghi molto particolari che nelle prossime settimane si coloreranno in modo molto evidente e caratteristico. Eccovi un piccolo elenco accessibile al seguente link, ma vorremmo proporvi qualche luogo anche noi.

  • Bosco del Cansiglio (BL)
  • San Lorenzo in Banale (TN)
  • Parco Nazionale della Sila (CS)
  • Parco nazionale delle Foreste Casentinesi (AR)

Il nostro caldo consiglio è quindi di uscire di casa in questi giorni e di approfittare dello spettacolo di colori dei nostri boschi! Buona caccia ai colori!

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