Che cos’è la deforestazione?

Ogni qualvolta vengono tagliati degli alberi si parla di deforestazione?

Persone, ecosistemi, istituzioni e concetti: la cozzaglia di definizioni sul significato di foresta rivela anche la superficialità che può esserci quando si parla di ‘deforestazione’. Che cosa si de-foresta? Dal dibattito su cosa sia la foresta, molti Stati accettano la definizione della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. La foresta è un’area:

  • Di minimo mezzo ettaro (circa mezzo campo da calcio);
  • Che presenta un minimo del 10% di copertura vegetale (gli alberi occupano un decimo della superficie);
  • Con alberi che raggiungono almeno i 5 metri di altezza.

La deforestazione è la perdita permanente di foresta a seguito di un cambio radicale di quel suolo per un altro utilizzo, come quello agricolo o urbano. Si tratta quindi di una rimozione considerevole di alberi che si nota perfino a colpo d’occhio dalle immagini satellitari! 

Attenzione però al concetto di rimozione considerevole: non tutti i tagli di foresta sono esempi di deforestazione, anche se magari un occhio meno esperto potrebbe considerarli appunto rimozioni considerevoli. Alcuni tipi di tagli periodici servono a mantenere i boschi “puliti” e in buono stato e a garantire le loro importanti funzioni: per esempio dove sono frequenti gli incendi, è normale osservare delle lunghe strisce senza vegetazione, chiamate “piste taglia fuoco”, che impediscono il propagarsi degli incendi. 

Perché deforestiamo?

Le cause della deforestazione sono principalmente imputabili all’uomo che ha bisogno di sempre più spazi per l’agricoltura e l’allevamento, in modo da nutrire la popolazione mondiale in continua crescita e per ampliare le città e crearne di nuove dove ospitare la popolazione presente e quella che verrà.

I fattori – in inglese drivers – che creano la deforestazione si differenziano in diretti ed indiretti. Tra i fattori diretti si hanno l’agricoltura, l’allevamento, l’estrazione illegale di legname (illegal logging) e l’estrazione mineraria. La crescita demografica, gli effetti dei cambiamenti climatici sono invece tra quelli indiretti.

Deforestazione non significa degradazione

La degradazione di ecosistemi forestali può portare alla perdita di alberi su quel suolo, ma non porta necessariamente al cambio di utilizzo di quel suolo: le mappe continuerebbero a indicare foresta sullo stesso territorio. La degradazione fa riferimento ad una foresta ancora in piedi, ma fortemente danneggiata dal punto di vista ecologico. Quando vengono prelevate solo determinate specie di alberi, vuoi perché pregiati, vuoi perché molto richiesti dal mercato, si porta quella foresta verso il degrado: la sua stabilità e salute sono a rischio perché alcune specie rischiano di sparire completamente dall’ecosistema, insieme ai benefici che danno alle altre piante, agli animali e alle persone che abitano vicino. La degradazione forestale è il progressivo depauperamento della salute di una foresta per via della perdita di specie e habitat forestali. Quindi la foresta c’è, si vede, ma non si percepisce immediatamente la sua perdita di biodiversità.

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Descrizione generata automaticamente
Afrormosia (Pericopsis elata), Riserva della Biosfera di Yangambi. Questa pianta, molto apprezzata per le sue caratteristiche strutturali e di resistenza, è inserita nella Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate o in via di estinzione (CITES). Fonte: Elena Vissa, Repubblica Democratica del Congo, 2019

Cosa possiamo fare?

Il cambiamento è forse lento e difficile, ma è già iniziato e insegue alternative innovative e volte a responsabilizzare comportamenti e scelte di tutti. Ad esempio, molte compagnie stanno aumentando la tracciabilità dei loro prodotti per garantire una produzione che non causi attività di deforestazione; a questo sta lavorando la stessa Unione Europea, per assicurare uno sforzo congiunto a livello sopra-nazionale. 

Ma molto si può fare anche a livello individuale. Informiamoci. Riflettiamo sulle conseguenze delle nostre azioni per le foreste e scopriremo che il cambiamento può avvenire anche a livello personale nelle scelte che facciamo. E scopriremo che il contributo di tutti al cambiamento delle nostre abitudini ci riavvicinerà molto di più alle foreste e fermerà sempre più il problema globale della deforestazione. Ma dobbiamo crederci!

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