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Bruciare legna per scaldarsi può inquinare, è faticoso e richiede pratica, ma ha anche dei difetti.

Il periodo invernale è ottimo per stare all’aria aperta qualche ora, ma anche per stare al caldo, magari davanti al caminetto o a una bella stufa a legna. Per assoluta e pura coincidenza, l’inverno, specialmente nella pianura del Po, è anche il periodo con il maggior grado di inquinamento di tutto l’anno, in particolare per il temuto particolato (Pm10). Saranno proprio coincidenze? Solo in parte. In pianura una delle principali fonti di particolato sono i riscaldamenti, spesso domestici, tra cui anche quelli a legna. Il riscaldamento a legna è estremamente piacevole, a volte è l’unica possibilità, e rientra comunque nell’ambito dell’utilizzo di energie rinnovabili, il legno. Tuttavia bisogna fare attenzione a cosa si brucia e come si brucia! In questo articolo potrete trovare alcune utili informazioni su cosa si può bruciare e come, di modo da essere super efficienti quando vi riscaldate e sfruttare al massimo il potenziale rinnovabile della legna. Buona lettura!

Licheni: quando l’unione fa la forza

Il nostro pianeta è ricco di forme di vita, alcune davvero molto particolari. Fra queste troviamo i licheni, organismi che sono il frutto di un fenomeno noto come “simbiosi” che, nel loro caso, avviene tra un fungo e un’alga.
I licheni, pur essendo di dimensioni ridotte, svolgono funzioni importantissime per l’intero ecosistema e, grazie a una caratteristica particolare, possono darci informazioni riguardo lo stato di benessere o meno di un determinato ambiente.
Questi piccoli esseri si sono inoltre rivelati dei preziosi alleati per la sopravvivenza dei nostri antenati e, ancora oggi, vengono utilizzati dalle farmacie o dalle erboristerie in varie produzioni che spesso utilizziamo, anche quotidianamente.
Buona lettura!

Un albero per Capodanno

Che cosa dà forza ad un simbolo? Sicuramente il numero di persone che lo condividono con lo stesso significato. Che cosa hanno in comune allora l’intera popolazione dell’ex Unione Sovietica e un abete di Natale? Apparentemente niente, ma invece tutto, tanto da addirittura cambiarne la denominazione, trasformandolo nell’Albero di Capodanno. La storia del trasformismo di un abete sotto le feste, il modo migliore per iniziare l’anno nuovo. Leggete come, nell’articolo su Giornal di Bosco.

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“Le scienze forestali non riguardano gli alberi, ma le persone. Hanno a che fare con gli alberi solo nella misura in cui questi possono soddisfare i bisogni dell’uomo.”

(Frase attribuita a Jack Westoby)
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